La storia del grande Sci a Milano

Il racconto della passione e del contributo di dirigenti, atleti, sportivi, appassionati e amici nella gloriosa avventura degli sport invernali.

Tante stagioni leggendarie

May 10, 2020

Foto di Arrigo Gattai

Presidente FISI dal 1976 al 1987. Presidente del CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, dal 1987 al 1993.

Arrigo Gattai nato a Milano il 17 aprile 1928, sportivo praticante in atletica, football, tennis tavolo, rugby e tennis, avvocato civilista, dopo aver ricoperto ruoli dirigenziali nelle commissioni federali (Presidente della Commissione Regolamenti e Reclami) e nel Comitato Alpi Centrali (direttore tecnico e vicepresidente) venne eletto Presidente della FISI il 18 giugno 1976.

Nel 1977 entrò a far parte della Giunta Esecutiva diventando l’anno successivo Vice Presidente del CONI. Nel 1987, succedendo a Franco Carraro e prevalendo su Primo Nebiolo (Fidal), venne eletto Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, carica che ha ricoperto fino al 30 giugno 1993.

Uomo di sport di grande levatura, abbandonò la carriera professionale per dedicarsi agli Sport Invernali prima e al CONI poi, dopo aver fatto parte del Cda dell’Inter.

A Cortina, che frequentava con la sua famiglia e il figlio Bruno, atleta azzurro, campione italiano in discesa nel 1978, telecronista dello sci fino al 2000, oggi avvocato, vide crescere la sua passione per la montagna e per lo sci, che lo portò nel 1970 a far parte della FISI.

Da Presidente, severo, intransigente, ferreo e inflessibile, ha vissuto l’epopea della Valanga Azzura e della Valanga Rosa e il grande boom turistico di quegli anni. Ha gestito la rivoluzione tecnica per diverse stagione a fianco di Mario Cotelli, fino all’epilogo molto contrastato del loro rapporto sia personale che professionale. Ha condotto pure la tragica vicenda di Leonardo David, giovane atleta che perse la vita dopo sei anni di coma a causa di una rovinosa caduta a Lake Placid, nel '79.

Tanti i campioni della sua era. Tra tutti Gustav Thoni che venne da lui chiamato come allenatore alla vigilia dell’epopea Tomba. Dopo lunga malattia si spense il 21 settembre 2012.

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